Sì, assolutamente, realtà e immaginario possono mescolarsi e confondersi. Per esempio, la maggior parte dei programmi televisivi e i film non presenta le situazioni realistiche. Una persona non dovrebbe paragonarsi ai personaggi alla televisione o aspettare che la vita sia com'è raffigurata nei film. Molte persone, inclusa io, a volte, fanno questo errore.
Mi piacciono molto i film "basati su storie vere." Infatti, ne ho visto due la fine settimana scorsa. Ma è importante ricordare che, di solito, lo scopo di un film, anche un film basato su una storia vero, è divertire gli spettatori, ed i produttori tendono ad abbellire i film con dettagli inventati, per rendere la storia più interessante. Per sapere cos'è vero e cos'è inventato, bisogna consultare una fonte affidabile.
Ma quali fonti sono affidabili? Chiunque può pubblicare qualsiasi cosa su Internet. Non c'è nessun redattore, e guai a colui che crede tutto quello che legge su Internet! I network televisivi e gli editori di giornali responsabili, invece, hanno una buona reputazione da proteggere. Di solito, loro fanno attenzione a verificare i fatti prima di raccontarli.
La letteratura, anche se è immaginaria, può fare una buon'osservazione e può insegnarci molto della realtà. Un buon esempio di questo è la storia nel nostro libro di testo, "La Parola proibita," che mi è piaciuta tanto. È una storia in cui tutti i cittadini di una città sono conformistissimi, fino a tal punto che non possono ragionare con la propria testa. Non hanno nessuna e non possono nemmeno esprimere la parola . È una storia assurda, ma c'è un messaggio importante: ecco cosa succede quando i cittadini sono contenti di dare tutto il potere al governo e il governo gli toglie tutti i diritti.
Speriamo che le opere immaginarie possano continuare ad influenzare la realtà, insegnandoci lezioni importanti.
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